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PROFILO D'AUTORE

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Quando si dice la combinazione! (codice opera: 927669A)

Personaggi
Guglielmo
Liliana (sua moglie)
Bruno (coinquilino)
Corrado (l’intruso)
Ispettore di polizia
Agente di polizia
Sig.ra Smerli (solo voce)

Guglielmo, direttore di banca, e sua moglie si stanno godendo il riposo del weekend quando nel loro appartamento irrompe un ladro che sta evitando la polizia e li prende come ostaggi pur dicendo loro che non ha niente a che vedere con ciò che è successo nella vicina Banca Valligiana, si viene così a sapere che Guglielmo è proprio il direttore di quella filiale. Mentre i due vengono tenuti in ostaggio entra un loro amico e coinquilino cosicché gli ostaggi diventano tre. Col passare del tempo questi si fanno raccontare dal ladro la storia della sua vita... da qui in poi i colpi di scena porteranno lo spettatore all’inatteso finale.

Varietà (codice opera: 892496A)

Varietà
(tutto normale)
due atti di
Paolo Cappelloni
(download)
Personaggi
Marco (attore)
Martino (attore)
Enrica (attrice)
Sig.ra Armandina (proprietaria dell’appartamento)

Sinossi
Tre attori si ritrovano a condividere, per ragioni di lavoro, un appartamento che viene solitamente affittato ad artisti di passaggio. Il problema sorge quando la proprietaria, una signora (Armandina) con la passione del teatro ma con un passato non del tutto cristallino, scopre che due dei tre attori sono omosessuali (Martino ed Enrica). I due riescono comunque a convincerla iniziando così una convivenza “di lavoro” in cui sorgono conflitti soprattutto fra i due e il terzo attore (Marco). La situazione si risolve quando...


- Rappresentata dal Lab. Teatro della Corte di Castellanza (VA)


- Rappresentata da "La Bottega dell'Attore" di Campobasso



Finzione o realtà, per la Bottega dell’Attore è… tutto normale
Applausi e risate all'ultimo spettacolo di 'Varietà' all'ex Gil
By MoliseTabloid

Tutto normale, o quasi. Difficile dirlo quando ad essere protagonisti sono gli attori, che forse meglio di tutti sanno camminare sul confine che divide la realtà dalla finzione. Ed è proprio su questo aspetto che si concentra la trama di ‘Varietà (tutto normale)’, interpretata dalla Compagnia teatrale ‘La Bottega dell’Attore’, rappresentazione organizzata dall’associazione ‘Vivi il Tuo Quartiere Colle dell’Orso’ in collaborazione con ‘Lavoro di Bottega Molise’, che ieri sera – ultimo spettacolo – è andata in scena nell’auditorium ‘Arturo Giovannitti’ dell’ex Gil di Campobasso. Marina De Simone (Armandina), Verdiana De Palma (Enrica), Carmine Cutone (Martino) e Giovanni Mazzuto (Marco) interpretano loro stessi, o meglio un altro ‘io’ che attraverso una commedia in due atti (autore Paolo Cappelloni, regia Rossella Menotti) analizza la vita, la personalità, tutto ciò che c’è dietro la maschera del palcoscenico, una maschera che spesso gli attori (ma anche gli uomini in generale) portano con sè nella vita reale.

Non è un caso che le figure di William Shakespeare e Luigi Pirandello dominano la scenografia (curata da Francesco Cicatiello), raffigurati sulle pareti come quadri d’arredo, mentre la sedia ‘proibita’ sullo sfondo che diventa oggetto di ilarità, in quanto la signora Armandina non vuole che nessuno la tocchi, sarebbe stata utilizzata (nella finzione s’intende) per l’inscenamento del dramma ‘Sei personaggi in cerca d’autore’ di Pirandello. Infatti il cosiddetto metateatro, ossia il teatro che riflette su se stesso, rappresenta una delle colonne portanti dell’opera di Shakespeare mentre il concetto di ‘maschera’ è un cliché della poetica di Pirandello. I bravissimi attori della compagnia teatrale, insieme a Valeria Palladino che ha accompagnato e spezzato le scene con il suono della sua chitarra, hanno conquistato il pubblico, suscitando emozioni e risate.

L’intera trama si svolge in un appartamento di Roma, dove la signora Armandina, proprietaria e apparente perbenista, in cerca di flirt amorosi per fuggire alla vita piatta di un “marito cavernicolo”, viene convinta da tre attori, prossimi ad uno spettacolo nella città capitolina, a concedere la divisione dell’affitto. Del copione dello spettacolo il pubblico conoscerà solo pochissimi dialoghi, il tempo per entrare ed uscire dalla dimensione della ‘finzione nella finzione’ cara al drammaturgo inglese. Come vuole la commedia, confronti e scontri, equivoci e colpi di scena, si alternano in questo ‘Varietà’, dove ognuno sembra nascondere un segreto che viene portato a galla nel concetto di normalità, accendendo i fari – dall’inizio fino alla fine – sull’omosessualità di due dei protagonisti, Enrica e Martino, contrapposta all’egocentrismo maschilista di Marco. Una piccola favola del nostro tempo, insomma, che sa prendere spunto da certi canoni tradizionali e dai giganti della storia teatrale.

Il ladro e la signora (codice opera: 860284A)

 
due atti di
di Paolo Cappelloni


- Rappresentato dalla Compagnia "Gli Arancillotti" di Fragagnano (TA)
- Rappresentato dal Gruppo Escape in Art di Londra
- Rappresentato dal Centro di Cultura Italiana di Joinville (Brasile)


Personaggi
Ferruccio (il ladro)
Veronica (la signora)
Margherita (sua amica e collega)
Federico (direttore di banca)
Loredana (sua moglie)
Antonio (commissario di polizia)
Isabella (sua moglie. Pittrice)
Adalberto (arredatore)
La voce di
Irma Fox

Sinossi
Mettiamo che un ladro (Ferruccio) entri di notte nell'appartamento di una giovane donna (Veronica). Mettiamo che fra loro, per le strane alchimie dell'amore, sgorghi qualcosa...
Ma un ladro ed una signora fanno parte di due mondi completamente opposti.
Nel secondo atto i due sono innamorati e vivono insieme nell'appartamento di lei in cui sta per esserci un party con tutti gli amici di Veronica. Ferruccio riesce a gestirsi bene ma qualcosa scatta in lui...